Sogno, ergo sum

Autoritratto con la testa tra le nuvole_'022

Attraverso immagini, parole e spazi cerco di dare forma a ciò che abita il cuore: emozioni, memorie, luce.
Sono un’artista del cuore e una progettista sensibile, con un percorso che nasce dall’architettura e si intreccia con l’arte, il design empatico e la ricerca sul benessere emotivo, e sull’impatto che questo ha sul piano cognitivo.

Disegno, progetto e scrivo per i bambini e per tutti gli adulti che hanno smarrito il bambino che è in loro. Per tutti quelli che hanno timore di tuffarsi nelle proprie emozioni.
Credo che i bambini siano esseri umani con il cuore grande, mentre i grandi siano esseri umani con il cuore piccolo. Attraverso il mio lavoro, quindi, cerco di sensibilizzare gli adulti a non aver paura delle proprie emozioni, a riconnettersi con la parte più autentica e luminosa di sé.

Nel mio lavoro unisco la visione estetica alla dimensione interiore: costruisco mondi delicati in cui l’arte incontra la cura, e il progetto diventa esperienza.
Ogni illustrazione, testo o spazio che creo è un invito a rallentare, ad ascoltare, a ritrovare la propria voce.
Un invito ad essere autentici, indipendenti, autonomi.
Credo che l’architettura non appartenga solo ai luoghi fisici, ma anche a quelli dell’anima: disegnare significa per me ricomporre, accogliere, rendere visibile ciò che chiede spazio dentro di noi.
Il mio percorso evolve oggi tra arte visiva, narrazione poetica e design esperienziale, con l’intento di dare forma a un piccolo atelier di luce: un luogo in cui le persone possano ritrovare connessione, armonia e significato.

Sono una grande appassionata di musica, per questo scrivo articoli in cui analizzo oggetti di design iconici e li affianco a brani musicali, creando un dialogo sensoriale tra forma e suono, materia ed emozione.

Sono una sostenitrice della psicologia del colore e del suo potere di trasformare stati d’animo, spazi e percezioni.

Perché ogni gesto creativo, quando nasce dal cuore, può diventare una forma di cura.